Il tocco del Mignolo

???????????????????????????????Al posto delle solite cartelline, le socie de Il Mignolo Verde di Cesena hanno preparato borse di canapa dipinte a mano, al cui interno una piacevole sorpresa attende i partecipanti di “Da fiore e da frutto”, il 6° Campus di Maestri di Giardino in programma dal 24 al 26 ottobre ad Artexplora.
Curati dal Mignolo, partner di questa iniziativa, anche i tre laboratori della domenica pomeriggio: “Casette utili per insetti utilissimi” con Walther Bazzocchi; “Classici di stagione: marmellata e altre imprese gastronomiche” con Gabriella Assirelli ed Eugenia Biguzzi; “Ritratti di paesaggio all’Arcimboldo” con Lucietta Godi e Claudio Cavalli, i padroni di casa.

Ma domenica è soprattutto la giornata della piantumazione, tempo permettendo, del modulo base di frutteto concepito secondo i criteri del forest gardening: alberi da frutto uniti a cespugli ed erbacee perenni accumulatrici e azotofissatrici. Il punto prescelto per l’impianto, a ridosso dell’orto e del pozzo, gode si uno splendido affaccio sulle colline.

schema fruttetoI progenitori di tre specie – il melograno, il melo e il mandorlo – e i loro luoghi di origine costituiranno la partenza dell’excursus “paleobotanico” proposto sabato mattina da Giancarlo Marconi, autore dell’ultimo libro di Maestri di Giardino: Nei giardini di nessuno. Un discorso che sarà proseguito idealmente da Valerio Gallerati, il quale presenterà una selezione di specie spontanee a valenza multipla: frutticola, paesaggistica e naturalistica.
A Franco Veimaro il compito di chiudere la mattinata, dopo il coffee break (un altro “tocco del Mignolo”) parlando di more, lamponi e altri frutti minori, di vecchie e nuove cultivar.

Dopo il buffet, mani ai frutti, ai setacci e al terriccio per il laboratorio di estrazione e stratificazione dei semi condotto da Marco Natalini. Protagonista il Sorbus torminalis, o ciavardello, essenza “di stagione” scelta proprio per quella “valenza multipla” di cui sopra.

sorbus torminalisA cavallo della merenda i due appuntamenti conclusivi: una video-conferenza con Meo Gottero per parlare di vecchie mele, albicocchi e kaki particolari e l’approfondimento di Didier Berruyer sulle “piante che aiutano le piante”, lezione di chiusura con la quale verranno ripresi i temi introdotti venerdì sera da Paolo Tasini, intorno ai quali tutto il Campus è orchestrato.

Prima di cena, la presentazione de Le vie di campi di Anna Kauber. Con lei due protagonisti del libro e altrettante visioni della natura e dei suoi frutti: quello di Elena Siffredi, che da sette anni vive raccogliendo quello che i boschi dell’Appennino parmense le offrono, e quella di Alessandro Adorni, che negli stessi luoghi sta sperimentando il suo bosco-frutteto di matrice antroposofica.

Nel ruolo di moderatore, un inedito Mario Mariani.

Nel pre-Campus, oltre alla consueta passeggiata botanica sulle colline di Artexplora guidata da Walther Bazzocchi e accompagnata dai maestri presenti, una speciale visita alla Biblioteca Malatestiana di Cesena dove, alla sola luce naturale, si potrà prendere visione della Pomona di Gallesio e, tra gli altri numerosi rari testi botanici, l’Hortus Eystettensis, il grande erbario di Basilius Besler.

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