Bello d’inverno II: le tracce

Guido Giubbini
Giardini nel paesaggio, paesaggi giardino

• Giardino chiuso e giardino aperto dal pairidaēza persiano a Gilles Clément
• Giardino come anti-paesaggio o paesaggio-giardino?
• Clima, geologia e storia per una definizione laica del “genius loci”
• Genius loci e inverno mediterraneo

Filippo Dimatteo e Matteo La Civita
I doni di Proserpina, geofite mediterranee per il giardino invernale

• La gariga dopo la prima pioggia che spegne l’estate e annuncia l’autunno
• L’inverno mediterraneo come una seconda primavera
• Le montagne in riva al mare: i Balcani, l’Appennino, le Sierras e l’Atlante
• Il Mediterraneo agli antipodi: Sud Africa, Cile e Australia
• Dalle più frugali alle più esigenti, le tecniche per coltivarle e inserirle al meglio
• Ospiti di riguardo, le vere e proprie guest stars nel mondo delle geofite

Maurizio Usai
Dalla gariga e dalla macchia, dal bush, dal fynbos e dal chaparràl:
piante mediteranee dai quattro continenti

• Biomi mediterranei nei quattro continenti, adattamenti e convergenze evolutive.
• Stagionalità inversa: le sfide del clima e dei giardini mediterranei.
• Sclerofille, l’architettura vivente
• Di bacche, di foglie e di cortecce
• I fiori dell’inverno mediterraneo

Enrico Scianca e Matteo La Civita
Cuspidata, fraterna e le altre: insolite camelie tra sughere e graniti

• La “scoperta” della Camelia e il suo arrivo in Europa e in Italia.
• Non solo Camellia japonica! Si conoscono oggi oltre 250 specie di Camellia provenienti da diversi habitat.
• Approfondimento botanico sulle specie di camelia “che non temono il sole”:
C. cuspidata
C. fraterna
C. grijsii
C. longicarpa
C. lutchuensis
C. maliflora
C. rosiflora
C. transnokoensis
C. sasanqua
• Alcuni ibridi delle specie precedenti, interessanti per portamento, abbondanza di fioritura e profumo.
• Note di coltivazione basate sull’esperienza maturata in Italia:
– caratteristiche del terreno
– irrigazione
– potatura
– patologie
• differenze colturali con la più diffusa e conosciuta C. japonica.
• Le Camelie “che non temono il sole” nel paesaggio mediterraneo:
una scelta di stile, perchè piantarle e come ambientarle in giardino.

Paolo Tasini
Lo sguardo fotografico: leggere il paesaggio e il giardino

• La fotografia è una cosa semplice: altra cosa è lo sguardo, l’intenzione di chi scatta.
• La Sardegna nel mirino dei grandi fotografi: Henri Cartier-Bresson è stato qui.
• Il National Geographic e la fotografia naturalistica.
• Di che fotografia sei? Pixel e parole stanno bene insieme.
• Una storia di Sardegna: il grande disboscamento. Colpi di scure e sensi di colpa.
• Il riscatto della natura: spunti per un giardinaggio creativo.

Sessione tecnica
Potare, Educare, Condurre

L’inverno è la stagione “del riposo” per molte piante, ma non certo per i giardinieri! È proprio quando la vegetazione rallenta i suoi ritmi a causa del freddo che si concentrano molte importanti attività di gestione e manutenzione “straordinaria” nel giardino. Queste azioni di “pulizia” sono troppo spesso portate agli estremi dalla mancanza di un’adeguata conoscenza delle specie sulle quali si interviene, e delle tecniche di taglio corrette per ciascuna. In particolare, la potatura sembra diventare un’azione “contro” le piante, che vengono tagliate selvaggiamente per ricondurle negli spazi assegnati il più rapidamente possibile, senza alcuna attenzione al contesto e al disegno nel quale sono inserite, alle specifiche esigenze che si possono presentare, né alla gradevolezza del risultato nell’immediato.
Potare è invece il gesto attraverso il quale il giardiniere “plasma” il giardino, mantiene il vigore e la salute delle sue piante, preparando le fioriture che verranno, e rivelando, un colpo di forbice dopo l’altro, nuovi scenari e prospettive, in cui la pulizia essenziale delle linee e delle forme è esaltata dai prevalenti cromatismi dei verdi, dei grigi e dei marroni. I volumi svuotati dall’inverno e le masse, spesso trasparenti per la caduta dei fogliami o rese tali attraverso la taille de trasparence, le trame di rami e strutture finalmente nude, ci restituiscono una visione del giardino completamente diversa, ma non meno suggestiva ed emozionante di quella dominata dalla lussureggiante vegetazione primaverile ed estiva.

MdG-Lab

Obiettivo dei laboratori in questo Campus è scoprire le più opportune modalità di intervento sulle diverse tipologie di piante, dagli alberi agli arbusti alle erbacee, per prepararle nel modo migliore alla nuova stagione vegetativa, e per enfatizzare la bellezza di quelle che proprio in inverno si mostrano al meglio; mantenendo e sottolineando, nel contempo, l’incanto del giardino invernale mediterraneo, in cui le sagome dei sempreverdi prendono corpo e si precisano, perfetto sfondo per fioriture più rare e per questo più preziose.

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