Due mosse, quattro libertà

Primi due appuntamenti con Le quattro libertà di un giardino, il saggio di Beatrice Testini e Francesco Fonte Basso che prende spunto dal gioco del Go e si addentra nell’immateriale del giardino orientale. Esordio a a Portogruaro (Ve) domenica 8 maggio alle 16.30 alla Flue Gallery, con una conversazione fra l’autrice e Daniele Mongera.

Sabato 14 maggio alle ore 17.30, il libro sarà presentato a Padova all’interno dello spazio incontri di Flor-Art. Interverranno, con gli autori, Elena Macellari autrice della postfazione, e Daniele Mongera.

Sulle tracce di Vita, a Masino

Un classico del suo genere – il racconto di un giardino creato seguendo l’ispirazione di Vita Sackville-West – per il più classico degli appuntamenti, la Tre giorni per il giardino di Masino, giunta alla XXV edizione.

La presentazione di Sulle tracce di Vita di Gabriella Lizza è in programma alle 16.30 di sabaro 30 aprile, come sempre sotto al tendone incontri. Dialogherà con l’autrice Alessandra Vindrola, giornalista di Repubblica e “collega” di Gabriella in Compagnia del Giardinaggio.

Aprile

Sabato 9 aprile, una conversazione sui libri e sull’esperienza di Maestri di Giardino in occasione della IX edizione di Fiori nella Rocca a Lonato del Garda.

L’appuntamento è con Maria Laura Beretta, autrice di Specimens,  e Daniele Mongera è alle ore 11 presso la Sala del Capitano della Rocca.

Venerdì 15 aprile, Giovanni Buffa è ospite del Giardino Viatori di Gorizia, dove parlerà del suo libro e di peonie insieme a Matteo La Civita. L’incontro si svolgerà nel salone di casa Viatori alle ore 18. Per l’occasione saranno disponibili le copie della prima ristampa de Le mie peonie.

I Giardinieri scrivono: riconoscimento di 5 CFP per Architetti

La partecipazione al Campus I Giardinieri scrivono darà diritto al riconoscimento di
5 CFP per gli iscritti all’Ordine Nazionale degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori.
Il riconoscimento di crediti formativi sarà previsto anche per iscrizioni a singole giornate, secondo le seguenti modalità:

Venerdì 4 marzo 2016:  3 CFP con firma in entrata e uscita sul registro presenze;

Sabato 5 marzo 2016: 1 CFP inserendo istanza di autocertificazione sulla piattaforma di im@teria;

Domenica 6 marzo 2016: 1 CFP inserendo istanza di autocertificazione sulla piattaforma di im@teria;

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: campus@maestridigiardino.com.

Primavera a Milano e a Rimini

Maestri di Giardino Editori parteciperà all’edizione 2016 di Bellissima, fiera dell’editoria indipendente in programma dal 18 al 20 marzo al Palazzo del Ghiaccio di Milano, in via Piranesi 10.

Nello stesso weekend saremo al Parco Federico Fellini di Rimini, dove da quest’anno si è spostata Giardini d’Autore. Alle 10.30 di sabato 20 è in programma la presentazione del libro di Gabriella Lizza, Sulle tracce di Vita. Insieme all’autrice ne parlerà Lidia Monti.

I giardinieri scrivono: le tracce

Di seguito, la sequenza sintetica completa degli interventi in programma durante il 12° Campus Nazionale (Ameno, Museo Tornielli, 4-6 marzo 2016). Parte degli abstract sarà anticipata nei prossimi giorni nella nostra pagina di Facebook.

Guido Giubbini
Rosanova, il linguaggio della fotografia

• Una difficile forma “applicata” di fotografia.
• Uno spazio indefinito e mutevole.
• Quadro e sequenza.
• La figura professionale del fotografo.
• Un incontro-scontro fra linguaggi artistici.
• Nelle redazioni.
• Della “traduzione in immagini”.

Daniele Mongera
Fioriti dalla parola

• Partire o scavare
• Un giardino, due registri
• Le papere di Central Park
• Ippolito Pizzetti e l’irradiamento culturale basato sulla lingua

Emina Cevro Vukovic
Assaggi di yoga e mindfulness per giardinieri

• Un momento introduttivo allo yoga e alla mindfulness, un piccolo ragionare insieme.
• Pratiche di scioglimento del corpo, con tecniche di yoga e qi gong, molto semplici, adatte a tutti, che affinano la sensibilità e aiutano a mantenere una buona postura durante il giardinaggio prevenendo incidenti e dolori.
• Una pratica di meditazione per avere occhi freschi e cuore sereno.

Paolo Tasini
Chi ha notizie di Virginia Woolf? L’educazione (letteraria) di un giardiniere

• Aveva accesso Lewis Carroll a Cathedral Garden?
• Storie di giardini e letterati: Monk’s House e Sissinghurst Garden, Virginia Woolf e Vita Sackville-West.
• Le aiuole del risguardo. Le lettere di Rainer Maria Rilke alla Signorina di Bonstetten.
• Sorella Giovanna lavora in giardino. Una poesia di Margaret Atwood.
• Una crescita felicemente compiuta. I frammenti di Roberto Sanesi.

Gabriella Assirelli
Regole della botanica, virtù del lessico

Nomina Numina, ovvero i tanti modi di chiamare le piante. Nomi popolari, nomi scientifici, nomi linguistici.
• “Dal bufalo al ranuncolo” (con una preferenza per quest’ultimo): Linneo, novello Adamo, e la nomenclatura binomia.
• Latino classico vs latino botanico, ovvero meglio un cane vivo di un leone morto.
• La pronuncia dei nomi botanici, ovvero quando il compromesso è una necessità.
• SPQB (Sono Pazzi Questi Botanici). Dove si parla di botanici enigmisti, spiritosi, dubbiosi, innamorati, bocciati in geografia.

Francesca Ghersetti
La biblioteca di un paesaggista: Ippolito Pizzetti e la Fondazione Benetton Studi Ricerche

• Ippolito Pizzetti e la Fondazione Benetton Studi Ricerche.
• La donazione dei libri, un’operazione complessa.
• Per un profilo della biblioteca (senza archivio).
• Studiare Ippolito Pizzetti, a partire dalla biblioteca.

Gabriella Assirelli e Valentina Romano
La libreria del giardino

• Breve storia di una libreria specializzata.
• Il Mignolo Verde e l’insolita libreria del giardino.
• Libri e lettori: che cosa si compra, che cosa si legge.
• Dove va il gusto: manualistica, memoriali, coffee table books.
• Una hit-parade sui generis: titoli, autori e argomenti.

Paola Tomellini e Claudio Acchiardi
L’erbario narrativo

• Iniziale e breve storia degli erbari, della botanica (dal greco botane, un’erba).
• Lo spirito dell’erbario, quell’espediente che dona ai fiori una sorta di immortalità.
• Il linguaggio dei fiori, molto conosciuto dai poeti romantici inglesi: Emily Dickinson, ai suoi autori più amati, ai suoi maestri.
• I nostri erbari e il vivere con la Natura.

Alessandra Vindrola
Dal giardino al forum: l’esperienza della Compagnia del giardinaggio

• Gli inizi della Compagnia del giardinaggio: fra gioco e cultura.
• 2006-2009 una grande piazza di incontro per il giardinaggio “alternativo”.
• Questioni di stile e di regolamento: l’impronta della moderazione.
• Nuovi media e primi esperimenti: gli utenti del forum si scoprono autori.
• Dal giardino al libro: una passione raccontata.

Nora Bertolotti
Timber Press, magazine e altri fenomeni americani

• Le case editrici universitarie: la letteratura tecnica esce dall’Accademia e se ne va in giro per gli Stati Uniti.
• Il Rodale Institute. Agricoltura e giardinaggio fianco a fianco.
• Timber Press: libri di qualità per giardinieri sofisticati.
• Punti di vista: un diverso sguardo sul giardino.
• Alcuni libri significativi che non hanno varcato i nostri confini
• Una piccola nota sulle riviste.

Gaetano Zoccali
Dai periodici italiani: la notizia, il racconto, lo stile

• Cosa fa notizia? Cos’è un target di riferimento?
• Come si riporta una notizia green?
• Prima di scrivere, come si compone un articolo step by step.
• I casi particolari: rubrica, corrispondenza, editoriale, intervista, inchiesta.
• Come si costruiscono i testi.
• Testo e linguaggio.
• Quanto di personale?
• Questioni di stile.
• Le parole sono semi. Proponiamo modelli.

Lucia Valerio
Dal giardino al green, dall’innocenza all’incertezza

• Dalle arti al lifestyle.
• Segnali di abbandono.
• Cortocircuiti estetici.
• Stampa periodica e web: temi comuni, attenzioni diverse.
• Forse non è un paradiso.
• Dalla sostenibilità alla responsabilità.

Matteo Pericoli
Le linee del racconto

• Che cosa sono le linee.
• Come raccontare le città.
• Vedere e non vedere.
• Tradurre in disegno.

 

MdG-Lab di Febbraio

Febbraio, riprendono i lavori in giardino e anche i nostri MdG-Lab:

Domenica 7 febbraio 2016

A Telti (OT) , all’interno del Campus Bello d’Inverno IIM. Usai,  M. La Civita , D Berruyer e F. Dimatteo conducono  due laboratori per scoprire le più opportune modalità di intervento sulle diverse tipologie di piante, per prepararle nel modo migliore alla nuova stagione vegetativa, e per enfatizzare la bellezza di quelle che proprio in inverno si mostrano al meglio.

Sabato 13 febbraio 2016

con Susanna Tavallini al Vivaio La Montà di Roasio (Vc) un’occasione imperdibile per imparare a riconoscere, impiantare e curare l’elleboro, il fiore di questo mese.

Primo appuntamento 2016 sul tema della coltivazione biologica delle rose: a Cossato (Bi) da Franco Veimaro, un laboratorio pratico sulle potature delle rose tappezzanti e moderne.

E infine da Raziel a Cittadella (Pd)  Pedro Minto dedicherà un’intera giornata ai bulbi a piantagione primaverile, parlando di riconoscimento, utilizzo, coltivazione e manutenzione.

Tutti gli appuntamenti, in continuo aggiornamento, sono disponibili sul calendario 2016.

Per conoscere il regolamento e i costi di partecipazione basta mandare una mail a laboratori@maestridigiardino.com.

Bello d’inverno II: riconoscimento di 11 crediti formativi

La partecipazione al Campus Bello d’inverno II dà diritto al riconoscimento di
11 crediti formativi
per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori.
Il riconoscimento di crediti formativi
è altresì previsto per iscrizioni a una singola giornata o modulo formativo,
secondo lo schema indicato:

Sabato 6 Febbraio (intera giornata): 6 crediti formativi
Domenica 7 Febbraio (intera giornata): 5 crediti formativi
Domenica 7 Febbraio (solo mattino): 3 crediti formativi
Domenica 7 Febbraio (solo pomeriggio): 2 crediti formativi

Per il riconoscimento dei crediti formativi, eccezionalmente
non è prevista la preventiva iscrizione sulla piattaforma iM@teria.
L’effettiva frequenza sarà attestata dall’Associazione Maestri di Giardino che rilascerà l’attestato di partecipazione.
Sarà successivamente cura della segreteria dell’Ordine registrare i crediti sulla piattaforma iM@teria.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: campus@maestridigiardino.com.

Bello d’inverno II: le tracce

Guido Giubbini
Giardini nel paesaggio, paesaggi giardino

• Giardino chiuso e giardino aperto dal pairidaēza persiano a Gilles Clément
• Giardino come anti-paesaggio o paesaggio-giardino?
• Clima, geologia e storia per una definizione laica del “genius loci”
• Genius loci e inverno mediterraneo

Filippo Dimatteo e Matteo La Civita
I doni di Proserpina, geofite mediterranee per il giardino invernale

• La gariga dopo la prima pioggia che spegne l’estate e annuncia l’autunno
• L’inverno mediterraneo come una seconda primavera
• Le montagne in riva al mare: i Balcani, l’Appennino, le Sierras e l’Atlante
• Il Mediterraneo agli antipodi: Sud Africa, Cile e Australia
• Dalle più frugali alle più esigenti, le tecniche per coltivarle e inserirle al meglio
• Ospiti di riguardo, le vere e proprie guest stars nel mondo delle geofite

Maurizio Usai
Dalla gariga e dalla macchia, dal bush, dal fynbos e dal chaparràl:
piante mediteranee dai quattro continenti

• Biomi mediterranei nei quattro continenti, adattamenti e convergenze evolutive.
• Stagionalità inversa: le sfide del clima e dei giardini mediterranei.
• Sclerofille, l’architettura vivente
• Di bacche, di foglie e di cortecce
• I fiori dell’inverno mediterraneo

Enrico Scianca e Matteo La Civita
Cuspidata, fraterna e le altre: insolite camelie tra sughere e graniti

• La “scoperta” della Camelia e il suo arrivo in Europa e in Italia.
• Non solo Camellia japonica! Si conoscono oggi oltre 250 specie di Camellia provenienti da diversi habitat.
• Approfondimento botanico sulle specie di camelia “che non temono il sole”:
C. cuspidata
C. fraterna
C. grijsii
C. longicarpa
C. lutchuensis
C. maliflora
C. rosiflora
C. transnokoensis
C. sasanqua
• Alcuni ibridi delle specie precedenti, interessanti per portamento, abbondanza di fioritura e profumo.
• Note di coltivazione basate sull’esperienza maturata in Italia:
– caratteristiche del terreno
– irrigazione
– potatura
– patologie
• differenze colturali con la più diffusa e conosciuta C. japonica.
• Le Camelie “che non temono il sole” nel paesaggio mediterraneo:
una scelta di stile, perchè piantarle e come ambientarle in giardino.

Paolo Tasini
Lo sguardo fotografico: leggere il paesaggio e il giardino

• La fotografia è una cosa semplice: altra cosa è lo sguardo, l’intenzione di chi scatta.
• La Sardegna nel mirino dei grandi fotografi: Henri Cartier-Bresson è stato qui.
• Il National Geographic e la fotografia naturalistica.
• Di che fotografia sei? Pixel e parole stanno bene insieme.
• Una storia di Sardegna: il grande disboscamento. Colpi di scure e sensi di colpa.
• Il riscatto della natura: spunti per un giardinaggio creativo.

Sessione tecnica
Potare, Educare, Condurre

L’inverno è la stagione “del riposo” per molte piante, ma non certo per i giardinieri! È proprio quando la vegetazione rallenta i suoi ritmi a causa del freddo che si concentrano molte importanti attività di gestione e manutenzione “straordinaria” nel giardino. Queste azioni di “pulizia” sono troppo spesso portate agli estremi dalla mancanza di un’adeguata conoscenza delle specie sulle quali si interviene, e delle tecniche di taglio corrette per ciascuna. In particolare, la potatura sembra diventare un’azione “contro” le piante, che vengono tagliate selvaggiamente per ricondurle negli spazi assegnati il più rapidamente possibile, senza alcuna attenzione al contesto e al disegno nel quale sono inserite, alle specifiche esigenze che si possono presentare, né alla gradevolezza del risultato nell’immediato.
Potare è invece il gesto attraverso il quale il giardiniere “plasma” il giardino, mantiene il vigore e la salute delle sue piante, preparando le fioriture che verranno, e rivelando, un colpo di forbice dopo l’altro, nuovi scenari e prospettive, in cui la pulizia essenziale delle linee e delle forme è esaltata dai prevalenti cromatismi dei verdi, dei grigi e dei marroni. I volumi svuotati dall’inverno e le masse, spesso trasparenti per la caduta dei fogliami o rese tali attraverso la taille de trasparence, le trame di rami e strutture finalmente nude, ci restituiscono una visione del giardino completamente diversa, ma non meno suggestiva ed emozionante di quella dominata dalla lussureggiante vegetazione primaverile ed estiva.

MdG-Lab

Obiettivo dei laboratori in questo Campus è scoprire le più opportune modalità di intervento sulle diverse tipologie di piante, dagli alberi agli arbusti alle erbacee, per prepararle nel modo migliore alla nuova stagione vegetativa, e per enfatizzare la bellezza di quelle che proprio in inverno si mostrano al meglio; mantenendo e sottolineando, nel contempo, l’incanto del giardino invernale mediterraneo, in cui le sagome dei sempreverdi prendono corpo e si precisano, perfetto sfondo per fioriture più rare e per questo più preziose.

Bello d’inverno II: i 9 appuntamenti Extracampus

Giovedì 4 febbraio

1 Sul promontorio dell’Orso
La costa nord della Sardegna, a cavallo dell’estrema propaggine settentrionale dell’Isola, Capo Testa, è dominata dalla presenza del granito, scolpito, scavato e modellato in forme fantastiche dalla forza del Maestrale. A Palau, la Roccia dell’Orso, spettacolare scultura naturale in forma di mammifero plantigrado, si erge sino a oltre 122 metri d’altitudine sull’omonimo promontorio, da cui la vista spazia sull’Arcipelago della Maddalena.

2 Graniti, arenarie, Valle della Luna
A Capo Testa, la stretta valle rettilinea tappezzata di lentischi, mirti ed eriche in masse compatte, chiamata “Valle della Luna” a causa dell’aspetto stravagante delle formazioni rocciose che la racchiudono su entrambi i lati, conduce al mare tra impressionanti scogliere in cui granito e arenaria si alternano in un’insolita mescolanza materica.

3 Rena Majore: gli arazzi del maestrale
La spiaggia di Rena Majori, nel Comune di Aglientu, è spalleggiata da un’eccezionale vegetazione retrodunale; una comunità in delicato equilibrio, ricchissima di specie che si addensano le une sulle altre formando arazzi di grigi e verdi, proteggendosi vicendevolmente dalla furia dei venti che qui soffiano impetuosi.

Venerdì 5 febbraio

4 Il Giardino dei Fontanili di Marina e Salvatore Carta
Il Giardino dei Fontanili, nato di recente in agro di Telti su progetto di Maurizio Usai per volontà dei suoi proprietari, Marina e Salvatore Carta, ha assunto rapidamente le sembianze di un giardino maturo e perfettamente integrato nel suo contesto, quello del tipico paesaggio gallurese disseminato di rocce granitiche, muri a secco e querce da sughero. Al suo interno la ricca collezione botanica, che si affianca all’orto e alla vigna, domini incontrastati di Salvatore, consente di appagare la passione di Marina per fiori e piante e di sfruttare appieno le caratteristiche del clima locale, con fioriture che si susseguono durante tutto l’arco dell’anno. Attorno alle sette vasche d’acqua collegate da un rivolo d’acqua, un percorso principale si snoda attraverso quadri e ambientazioni differenti, conducendo dalla casa prima alla pergola-belvedere e poi alla piscina nell’estremità inferiore, dove il giardino sfuma nel paesaggio.

5 4000 anni d’olivastri
Sulla sponde del lago del Liscia, poco sotto la piccola chiesa campestre di Santu Baltòlu de Karana, è possibile ammirare due eccezionali esemplari di olivastro. Uno talmente grande e imponente da essere localmente conosciuto come “S’Ozzastru”, ovvero l’olivastro per eccellenza. Questi alberi dalle forme pittoresche e dalle proporzioni ragguardevoli sono considerati, con i loro oltre 4000 anni di età, tra i più vetusti d’Europa.

6 Fra vigneti e tholos
Il complesso nuragico de “La Prisgiona”, considerato uno dei più importanti per estensione e complessità della Sardegna settentrionale, si erge a controllo di un vasto territorio comprendente la valle di Capichera ad Arzachena, celebre oggi per i suoi pregiati vigneti di Vermentino. Si tratta di una classica struttura a tholos, formata da una torre principale e strutture secondarie racchiuse da mura e bastioni, all’intorno dei quali si estende il villaggio con una novantina di capanne dalla tipica sagoma circolare, immerso nella macchia. Poco distante dal nuraghe, raggiungibile a piedi attraverso un suggestivo sentiero che si inoltra nella vegetazione spontanea, la Tomba dei Giganti di Coddhu Vecchiu è il più imponente monumento sepolcrale della Gallura, con la sua stele d’ingresso alta oltre quattro metri, e uno dei più affascinanti della Sardegna nuragica.

Lunedì 8 febbraio

7 Un giardino che verrà
A Petra Majore, un giardino ancora non c’è. All’interno della proprietà di circa quattro ettari e mezzo, dominata da un affioramento granitico zoomorfo che si innalza oltre 30 metri sul piano dove sorgerà la casa, la varietà delle ambientazioni, delle condizioni di terreno e di esposizione, creano una struttura molto articolata, dalle grandi potenzialità future, nella quale si ritrovano tutti gli elementi-tipo del paesaggio gallurese. Un orto-vivaio vicino all’ingresso e un ombroso giardino boschivo lungo il principale dei tre ruscelli stagionali che attraversano il terreno, rappresentano i primi avamposti di un intervento paesaggistico complesso, che si dovrà confrontare con un genius loci alquanto evidente.

8 Alla Piana dei Sassi Giganti
Il piccolo paese di Aggius, arroccato alla base di frastagliate cime rocciose, è celebre per la cura con cui è preservato il centro storico, fatto di antiche case in pietra, e per essere stato nel corso degli ultimi secoli “capitale” del banditismo sardo; un’epoca di faide sanguinose, in cui spicca la figura leggendaria del “muto di Gallura”, quel Bastiano Addis Tansu considerato uno dei più efferati banditi dell’Isola. Alle spalle del paese si estende un’ampia piana, detta “dei Sassi Giganti” o “Valle della Luna”, disseminata di giganteschi massi granitici che conferiscono al paesaggio un aspetto singolare.

9 Etnografia di Gallura
Il Museo Galluras si trova nella via principale del paese di Luras in una tipica abitazione dell’Alta Gallura, con la tradizionale facciata in cantoni di granito. Ospita all’interno il primo museo etnografico gallurese, con una vastissima collezione di pezzi: articolato su tre piani, vi si trovano accuratamente ricostruiti gli ambienti tipici della cultura locale tra la fine del Seicento e la prima metà del Novecento.