Italia – Inghilterra, parte II: le tracce

Paolo Tasini e Maurizio Usai
Tornare alla natura, ripartire da Robinson: il nuovo lessico botanico dei vivaisti

• Un’epoca di cambiamenti, dal Naturalismo al Modernismo
• Tornare alla natura: wildness versus wilderness
• Oltreoceano: la lezione di Frederick Law Olmsted; Jens Jensen e la Prairie School
• I Nazionalisti, Karl Foerster e Richard Hansen
• Bold & Beautiful, Wolfgang Oehme e James Van Sweden all’opera
• Mien Ruys e gli albori della Dutch Wave
• Il vivaismo in Europa nella seconda metà del ‘900
• Alan Bloom ed il Blooms of Bressingham
• L’eredità di Karl Foerster
• Gli Open Days in vivaio
• Piet Oudolf e Henk Gerritsen, la rivoluzione degli aggettivi
• Piet Oudolf e Noel Kingsbury: comunicare uno stile
• Piet Oudolf: la tecnica a sostegno dell’arte
• Natural & Sustainable: le frontiere del garden design contemporaneo

Didier Berruyer e Mario Mariani
La rivoluzione del filo di graminacea

1. Introduzione
2. Una famiglia che si muove
• Cos’è una graminacea.
• Le diverse famiglie e i loro habitat.
3. Uomini e Graminacee
• Piante da mangiare.
• Piante da paesaggio.
• Piante ornamentali.
4. Graminacee in giardino
• Le stagioni.
• Il terreno e le condizioni climatiche.
• In città.
5. Cultura e cura
• Semi, divisione.
• Piantagione, manutenzione.
• Problemi.
6. Passione, amori, affetti in partita doppia

Filippo Alossa e Matteo La Civita
Il bello del secco: gravel garden e xeriscape, Beth Chatto e Olivier Filippi

1. Le piante e l’acqua. Esigenze, capacità di adattamento e resistenza al secco. L’Italia e i suoi climi.
• Il giardino arido.
• Preparazione e sistemazione del terreno.
• Scelta delle piante.
• Piantagione.
• Irrigazione.
• Manutenzione.
2. Tecniche del giardino arido utili per tutti i giardini
• Pacciamatura (tipologie, vantaggi e svantaggi).
• Sarchiatura (vantaggi e svantaggi).
• Copertura del suolo (piante tappezzanti, etc.).
• Irrigazione, tecniche e tecnologie.
3. Alcuni paesaggisti che hanno proposto il giardino secco
• Beth Chatto.
• L’approccio ecologico e le comunità di piante.
• The gravel garden.
• Olivier Filippi.
• Giardino “guidato” dalle piante.
• Il giardino mediterraneo: amore per la propria terra, ricerca botanica, purezza concettuale.
• Peter Janke.
• La declinazione tedesca del gravel garden.

Rossana Raballo ed Elisa Tomat
Dai prati e dalle praterie: i nuovi modelli compositivi

1 Dai prati
• Praterie temperate. I prati aridi come luogo: dove sono in Italia e quali specie ospitano. Normative di tutela
• I prati aridi come modello di habitat: cosa insegnano su popolazioni, comunità, nicchie ecologiche, ecosistemi. Stress, disturbo e competizione. Ricchezza di specie e fertilità
• Inserimento di specie di prato arido nel giardino progettato ecologicamente: uso di semi/piantine. Biodiversità funzionale: complementarietà e sostituzione. Il super meadow di Piet Oudolf
• Esempi di specie di prato arido – Graminacee e Dicotiledoni – per le nuove bordure: piante promettenti o deludenti?
• Specie ivasive e principio della precauzione
2 Dalle praterie
• Prairie gardens, naturalistic gardens, perennial meadows: nuove definizioni di giardino.
• L’ambiente di riferimento: la prateria.
• L’ecosistema prateria: shortgrass prairies, mixed prairies, tallgrass prairies. Graminacee ed erbacee perenni delle praterie: alcuni esempi.
• I pionieri nell’utilizzo delle graminacee: Oheme e Van Sweden e il New American Garden.
• Dall’altra parte dell’oceano: la Dutch Wave. Piet Oudolf e Michael King, due plantsmen a confronto.
• The Sheffield School: Nigel Dunnet e James Hitchmough. I “Pictorial Meadows” e la semina in situ.
• Cinque piante da scoprire e sperimentare: Eryngium yuccifolium, Parthenium integrifolium, Pycnanthemum tenuifolium, Sorghastrum nutans, Deschampsia caespitosa.

Matteo La Civita e Maurizio Usai
Esperienze e progetti italiani in rassegna

Maurizio (a supporto di Christopher Lloyd)
• Il mixed border come modulo stilistico e compositivo: l’astrazione delle forme e del paesaggio, la suggestione di un’emozione.
• La Pietra Rossa, laboratorio di sperimentazione: alla ricerca di uno stile proprio, tra ambizioni britanniche e realtà mediterranea.
• 10 anni di bordure, più o meno miste, più o meno all’inglese.

Matteo (a supporto di Beth Chatto)
• Esperienze inglesi: Shrubs v Herbaceous Perennials.
• Casale in Toscana: una collina arida battuta dal vento con minima possibilità di irrigazione… quando anche la “New-Provence” può essere una soluzione.
• Il mio giardino: una relazione a lunga distanza tra eccentricità botaniche e realtà urbana.

Italia – Inghilterra, parte II – 10° Campus nazionale

L’evoluzione del mixed border protagonista al Giardino Viatori di Gorizia, dal 23 al 25 ottobre, del secondo e conclusivo appuntamento dedicato al “compendio” del giardino inglese.

Importanti novità nella formula ormai tradizionale del Campus: tutte le conferenze saranno a due voci, mentre i contributi botanici saranno concentrati in un’unica conferenza collettiva, un autentico bordo misto parlato.

PROGRAMMA

VENERDÌ 23 OTTOBRE

(Extracampus)
Mattino (Pordenone)
Ore 10: Visita a un magredo

Pomeriggio
Ore 13: Visita al giardino di Maria Grazia Riva
Ore 15: Visita al giardino di Vito Corgnali

Sera (Gorizia)
(Libreria LEG)
Ore 18: Presentazione di Nativa dei prati di Elisa Tomat

(Giardino Viatori)
Ore 19: Apertura del Campus
Ore 19.15: Cena a buffet
Ore 20 – 22: Conferenza a più voci
• È ancora vivo il bordo misto?

SABATO 24 OTTOBRE

Mattino
Ore 8: Ritrovo e registrazione dei partecipanti.
Ore 8.30 – 10.30: Conferenza di Paolo Tasini e di Maurizio Usai
• Tornare alla natura, ripartire da Robinson: il nuovo lessico botanico dei vivaisti
Ore 10.30: pausa caffè
Ore 11 – 13: Conferenza di Didier Berruyer e di Mario Mariani
• La rivoluzione del filo di graminacea
Pomeriggio
Ore 14 – 16: Conferenza di Filippo Alossa e di Matteo La Civita
• Il bello del secco: gravel garden e xeriscape, Beth Chatto e Olivier Filippi
Ore 16: pausa caffè
Ore 16.30 – 18.30: Conferenza di Rossana Raballo e di Elisa Tomat
• Dai prati e dalle praterie: i nuovi modelli compositivi
Sera
Ore 20: Cena libera

DOMENICA 25 OTTOBRE

Mattino
Ore 8: Caffè di benvenuto e registrazione dei partecipanti
Ore 8.30 – 10.30: Conferenza collettiva
• Le piante dei nuovi bordi misti
Ore 10.30: Pausa caffè
Ore 11 – 13: Laboratorio di composizione – I parte
Ore 13: Pranzo a buffet
Pomeriggio
Ore 14 – 15: Conferenza di Matteo La Civita e Maurizio Usai
• Esperienze e progetti italiani in rassegna
Ore 15 – 17: Laboratorio di composizione – II parte
Ore 17: Free speech conclusivo intorno a un caffè
Ore 18: Chiusura del Campus

NB: il programma è suscettibile di aggiornamenti.

Cartolina_Italia_InghilterraII_fronte-1

9° Campus: ITALIA-INGHILTERRA prima parte (Carmagnola, TO, 26–28 giugno 2015)


Simbolo ammirato e reinterpretato ormai da generazioni, principale lascito del giardino anglosassone insieme all’impianto paesaggistico o informale: è il mixed border. Le sue regole di composizione e il linguaggio botanico saranno protagoniste di

Italia – Inghilterra (prima parte), 9° Campus Nazionale

(Carmagnola, 26-­28 giugno 2015),

prima di affrontarne (a Gorizia, dal 23 al 25 ottobre 2015) l’attuale evoluzione, il contributo dei paesaggisti internazionali, l’introduzione delle graminacee.

Agli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori (CNAPPC) saranno riconosciuti 15 crediti formativi permanenti.

Italia – Inghilterra prima parte avrà per scenario i dolci rilievi del Pianalto Torinese, fra le strutture del Golf Club “I Girasoli” e del Vivaio delle Commande. Atmosfere britanniche che ospiteranno conferenze e laboratori pratici, e dove ci sarà spazio per qualche momento di divertimento, come l’estate suggerisce.


Programma


VENERDÌ 26 GIUGNO

Ore 8.30 – 10: (Revello) visita al Bramafam, giardino di Paolo Pejrone

Ore 10.30 – 12: (Saluzzo) visita a Villa Bricherasio, giardino di Domenico Montevecchi

Pomeriggio (Golf Club “I Girasoli”, Carmagnola)

Ore 14 – 15.30: Assemblea sociale di Maestri di Giardino

Ore 16 – 18: Visita ai campi da golf e lezione di putting green

Ore 18.30: Presentazione del libro Le mie peonie di Giovanni Buffa

Ore 19: Merenda sinoira e registrazione dei partecipanti

Ore 20 – 22: Conferenza d’apertura di Filippo Alossa, Didier Berruyer, Maurizio Usai

L’Inghilterra in Italia: il bordo misto e i giardinieri


SABATO 27 GIUGNO

Mattino (Golf Club “I Girasoli”, Carmagnola)

Ore 8.30: Caffè di benvenuto e registrazione dei partecipanti

Ore 9 – 11: Conferenza di Maurizio Usai

Nascita ed evoluzione del mixed border inglese

Ore 11.30 – 12.30: Conferenza di Maurizio Zarpellon

In tutti i sensi: colore, gusto, profumo

Ore 12.30: Pranzo a buffet presso l’agriturismo La Margherita

Ore 14 – 16: Laboratorio di progettazione (parte I)

Ore 16.30 – 17.30: Conferenza di Valentina Povero

Dieci perenni classiche alla ribalta

Ore 17.30 – 18.30: Conferenza di Massimo Villa

Sostegni e intrecci: le strutture nascoste

Ore 18.30 – 19.30: Conferenza di Maurizio Feletig

Rose, arbusti e sarmenti: le strutture viventi

Ore 19.30: Chiusura della prima sessione

Ore 19.30: Gardeners play football

Ore 21.00: Cena presso l’Agriturismo La Margherita (opzionale).


DOMENICA 28 GIUGNO

Mattino (Vivai delle Commande, Carmagnola)

Ore 8.30: Caffè di benvenuto e registrazione dei partecipanti

Ore 9 – 10.30: Laboratorio di progettazione (parte II)

Ore 11 – 12.30: Conferenza di Didier Berruyer e Maurizio Usai

I segreti della manutenzione

Ore 12.30: Pranzo a buffet presso il Vivaio delle Commande

Ore 14 – 15: Conferenza di Carlo Salvi

Cinesi, francesi, americane: peonie da tutto il mondo

Ore 15 – 18: Laboratorio di realizzazione di un bordo misto

Ore 18: Chiusura del Campus


Per informazioni, costi e modalità di partecipazione:

tel. 3292515637 campus@maestridigiardino.com.

Termine per le iscrizioni: 15 giugno.

Nei giardini di nessuno: presentazione

Copertina_Nei giardini di nessunoGiancarlo Marconi, Nei giardini di nessuno – Viaggi, isole, avventure botaniche
Maestri di Giardino Editori, Vezza d’Alba 2014
Formato 14,8 x 14,8 cm., b/n + copertina a colori, pagine 127, Euro 10,00
Codice ISBN: 978-88-98150-29-8
Prefazione di Filippo Alossa
Prima edizione: ottobre 2014
Collana 21/34 diretta da Daniele Mongera

Sardegna, Sicilia e altre isole minori del Mediterraneo sono lo scenario delle avventure botaniche di Giancarlo Marconi. Trenta cronache di altrettanti viaggi di un cercatore di piante di vecchio stampo, motivate dalla ricerca, dallo studio e dalla documentazione di specie in via di estinzione. Episodi che si trasformano via via nel racconto di luoghi, persone e paesaggi, negli incontri – a volte fuggevoli altre volte più intensi – con cui l’autore rivela ambienti anche di rara bellezza, con un centro di interesse – una pianta rara o minacciata – che diventa quasi il pretesto per approdare, con gratuità e discrezione, nei giardini che la natura offre spontaneamente, per tutti o per nessuno.

Dalla IV di copertina
Ancora una volta mi chiedevo se era giusto che frequentassi quei luoghi in cerca di una realtà, quella naturalistica e botanica in particolare, del tutto avulsa dall’elemento umano e dalla storia che avevano tanto tristemente condizionato quella meravigliosa parte del nostro Paese. Mi sembrava di essere una specie di folletto svolazzante e superficiale che si posava su quelle terre, senza mai riuscire veramente a coglierne lo spirito che le intrideva. E questa sensazione mi ha accompagnato spesso in alcuni dei miei viaggi naturalistici, non solo in Italia, perché l’iter della Natura sembra andare avanti su binari propri, del tutto indifferente alle miserie della Commedia Umana che vi si svolge.

L’Autore
Si può parlare, per Giancarlo Marconi, di due vite parallele aventi come denominatore comune la curiosità. Una è quella di ricercatore chimico-fisico al CNR, con interessi scientifici tra cui quelli sui composti antimalarici di origine naturale: il chinino e l’artemisinina; l’altra è l’esperienza di naturalista attento alla conservazione della biodiversità. È stato questo secondo richiamo, unito alla passione per la fotografia, a spingerlo a esplorare gran parte del mondo, sempre in cerca di specie animali e vegetali rare o la cui storia meritasse di essere raccontata. Molti suoi studi si sono tradotti in articoli e libri riguardanti le piante del nostro Paese. Tra i più recenti, Le piante delle nostre valli tra mito e realtà e Flora della Pianura Padana e dell’Appennino Settentrionale – Fotoatlante delle specie vascolari. Dopo essere stato per molti anni consigliere scientifico del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi, è attualmente presidente dell’Associazione naturalistica Pangea e consigliere dell’Unione Bolognesi Naturalisti.

Nei giardini di nessuno, Masino 17 ottobre ore 17.30

Copertina_Nei giardini di nessunoGiancarlo Marconi, Nei giardini di nessuno – Viaggi, isole, avventure botaniche
Maestri di Giardino Editori, Vezza d’Alba 2014
Formato 14,8 x 14,8 cm., b/n + copertina a colori, pagine 127, Euro 10,00
Codice ISBN: 978-88-98150-29-8
Prefazione di Filippo Alossa
Prima edizione: ottobre 2014
Collana 21/34 diretta da Daniele Mongera

Sardegna, Sicilia e altre isole minori del Mediterraneo sono lo scenario delle avventure botaniche di Giancarlo Marconi. Trenta cronache di altrettanti viaggi di un cercatore di piante di vecchio stampo, motivate dalla ricerca, dallo studio e dalla documentazione di specie in via di estinzione. Episodi che si trasformano via via nel racconto di luoghi, persone e paesaggi, negli incontri – a volte fuggevoli altre volte più intensi – con cui l’autore rivela ambienti anche di rara bellezza, con un centro di interesse – una pianta rara o minacciata – che diventa quasi il pretesto per approdare, con gratuità e discrezione, nei giardini che la natura offre spontaneamente, per tutti o per nessuno.

Dalla IV di copertina
Ancora una volta mi chiedevo se era giusto che frequentassi quei luoghi in cerca di una realtà, quella naturalistica e botanica in particolare, del tutto avulsa dall’elemento umano e dalla storia che avevano tanto tristemente condizionato quella meravigliosa parte del nostro Paese. Mi sembrava di essere una specie di folletto svolazzante e superficiale che si posava su quelle terre, senza mai riuscire veramente a coglierne lo spirito che le intrideva. E questa sensazione mi ha accompagnato spesso in alcuni dei miei viaggi naturalistici, non solo in Italia, perché l’iter della Natura sembra andare avanti su binari propri, del tutto indifferente alle miserie della Commedia Umana che vi si svolge.

L’Autore
Si può parlare, per Giancarlo Marconi, di due vite parallele aventi come denominatore comune la curiosità. Una è quella di ricercatore chimico-fisico al CNR, con interessi scientifici tra cui quelli sui composti antimalarici di origine naturale: il chinino e l’artemisinina; l’altra è l’esperienza di naturalista attento alla conservazione della biodiversità. È stato questo secondo richiamo, unito alla passione per la fotografia, a spingerlo a esplorare gran parte del mondo, sempre in cerca di specie animali e vegetali rare o la cui storia meritasse di essere raccontata. Molti suoi studi si sono tradotti in articoli e libri riguardanti le piante del nostro Paese. Tra i più recenti, Le piante delle nostre valli tra mito e realtà e Flora della Pianura Padana e dell’Appennino Settentrionale – Fotoatlante delle specie vascolari. Dopo essere stato per molti anni consigliere scientifico del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi, è attualmente presidente dell’Associazione naturalistica Pangea e consigliere dell’Unione Bolognesi Naturalisti.

Lassù, ad Artemisia

Una manciata di appuntamenti di inizio estate a Gressoney-Saint-Jean (Ao), fra sabato 28 e domenica 29 giugno, durante la mostra-mercato Artemisia.

Sabato 28

alle 11.30, Frutti del sottobosco, conferenza a cura di Franco Veimaro.

alle 16,  Presentazione di Uomini e piante di Lucilla Zanazzi, DeriveApprodi Editore. Simonetta Chiarugi e Daniele Mongera ne parlano con l’autrice.

Domenica 29

alle 11, Lucilla Zanazzi parla di Foraverde di Antonio Perazzi e degli altri libri di Maestri di Giardino.

alle 12, Il mio giardino a 2.000 metri: una conversazione tra Giuseppina Marguerettaz e Filippo Alossa.

alle 16, Coltivare le aromatiche d’alta quota, conferenza a cura di Paolo Gramaglia.

5° Campus: BELLO D’ESTATE (Galliate, 4-6 luglio 2014).

Presentazione

«Per comprendere come un giardino possa essere bello in estate, cosa che nel caso particolare del clima italiano – e mediterraneo in generale – potrebbe sembrare una contraddizione, è importante capire come la natura opera in giardino. Apprezzare e assecondare – piuttosto che combattere – l’alternanza delle stagioni, facendosi “guidare” dalle piante, è secondo me il modo migliore per creare un giardino interessante tutto l’anno.» Dall’introduzione di Matteo La Civita alla conferenza prevista nel corso del 5° Campus Nazionale di Maestri di Giardino, la sintesi degli obiettivi di quest’ultimo. Da Ormea a Gorizia, passando per Verona, la ricognizione del naturale, delle sue forme espressive e delle tecniche per ricrearlo giunge a toccare il tema sommariamente detto del “secco”. Una sintesi estrema, che concentra l’attenzione sulla scarsità d’acqua e sul caldo, ma che riguarda invece anche il giardino d’ombra o quello creato su substrati poveri o molto drenanti, come nel caso del giardino isontino di Matteo e, soprattutto, di quello che ospita il Campus.

Programma

VENERDÌ 4 LUGLIO
(Prologo) Pomeriggio (Galliate)
Ore 15: Ritrovo a Galliate e passeggiata lungo le sponde del Ticino alla scoperta degli habitat e della flora locale. Conducono MARIO MARIANI e PAOLO TASINI con l’intervento degli altri maestri presenti.
Ore 17.30 – 19: Aperitivo a Central Park. Visita al vivaio di Mario Mariani
Sera (Ristorante Mambly, Galliate)
Ore 19.30: Registrazione dei partecipanti
Ore 19.45: Apertura dei lavori con saluto dell’Associazione Maestri di Giardino.
Ore 20 – 22: Sensazioni d’estate, Action conference a cura di FILIPPO ALOSSA e DIDIER BERRUYER.

SABATO 5 LUGLIO
Mattino (Ristorante Mambly, Galliate)
Ore 8: Ritrovo e registrazione dei partecipanti.
Ore 8.30 – 10: Conferenza di PAOLO TASINI
• Habitat e creatività. Il giardiniere alla corte della natura.
Ore 10 – 11: Conferenza di DINO PELLIZZARO
• Temporali estivi. Idee e flora che non ti aspetti.
Ore 11: Coffee break
Ore 11.15 – 12.15: Conferenza di PEDRO MINTO
• Nerine, Crocosmie & Co: i bulbi che sfidano il secco.
Ore 12.30: Pranzo a buffet presso l’agriturismo Mambly
Pomeriggio (Ristorante Mambly, Galliate)
Ore 14 – 15: Laboratorio collettivo
• Stecchetto scherzetto: esercizi di composizione.
Ore 15 – 15.45: Conferenza di MARCO GRAMAGLIA
• Ornamentali e da orto: il contributo delle aromatiche.
Ore 15.45 – 16.30: Conferenza di PAOLO GRAMAGLIA
• Ornamentali e da orto: il contributo delle aromatiche.
Ore 16.30: Coffee break
Ore 16.45 – 18: Conferenza di TULLIO DESTEFANO
• Succulente rustiche: il contributo dei Sedum decidui a fioritura autunnale nel giardino arido.
Ore 18: Chiusura della prima sessione.
Sera (Greto del fiume Ticino, Galliate)
Ore 18: Presentazione del libro Di un giardiniere errante di ERMANNO CASASCO
Maestri di Giardino Editori 2014 (serata aperta al pubblico).
Ore 20.00: Cena presso il ristorante Mambly.

DOMENICA 6 LUGLIO
Mattino (Giardino Mariani, Galliate: greto, prato dei carici, prato delle festuche, fiume secco)
Ore 7: Eventuali registrazioni
Ore 7 – 10: Laboratorio con FILIPPO ALOSSA, DIDIER BERRUYER, TULLIO DESTEFANO, MARCO GRAMAGLIA, PAOLO GRAMAGLIA, MATTEO LA CIVITA, MARIO MARIANI PEDRO MINTO, DINO PELLIZZARO, PAOLO TASINI
• Terra, pietre e fiori: come si compone un giardino da sole e da secco
(Ristorante Mambly, Galliate)
Ore 10: Coffee break
Ore 10.30 – 12.00: Conferenza di MATTEO LA CIVITA
• Il mio giardino secco sull’Isonzo.
Ore 12.00: Pranzo a buffet presso l’agriturismo Mambly
Pomeriggio (Giardino Mariani, ovunque nel sottobosco)
Ore 14.30 – 18: Laboratorio con FILIPPO ALOSSA, DIDIER BERRUYER, TULLIO DESTEFANO, MARCO GRAMAGLIA, PAOLO GRAMAGLIA, MATTEO LA CIVITA, MARIO MARIANI PEDRO MINTO, DINO PELLIZZARO, PAOLO TASINI
• Terra, pietre e fiori: come si compone un giardino da ombra secca.
Ore 18: Chiusura dei lavori e Giochi d’acqua.